I giorni in cui...

Mi chiamo Antonio. Sono un italiano che vive ad Istanbul. Sono convinto che il Mondo finira' in una bolla di sapone. Gestisco il blog istanbulperitaliani.tumblr.com
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Tramonti di Istanbul - Sultanahmet, Corno D’Oro.
“…ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il crepuscolo scende su Istanbul poco a poco ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo”
Nazim Hikmet (Ti amo come se mangiassi il pane - 1959)
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Tramonti di Istanbul - Sultanahmet, Corno D’Oro.

…ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo 
ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il 
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco 
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo

Nazim Hikmet (Ti amo come se mangiassi il pane - 1959)

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Sac Tava
E’ la speciale pentola di ghisa che viene usata nella cucina turca soprattutto per la preparazione delle carni (montone, vitello, pollo, agnello) insaporite con spezie, ortaggi di stagione e di solito affiancato al riso.
La pentola una volta portata a tavola sarà oggetto delle attenzioni dei commensali che intingeranno in essa il pane e lo farciranno con il suo gustosissimo contenuto.
Una esperienza gastronomica da provare assolutamente!
afiyet olsun! buon appetito!
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Sac Tava

E’ la speciale pentola di ghisa che viene usata nella cucina turca soprattutto per la preparazione delle carni (montone, vitello, pollo, agnello) insaporite con spezie, ortaggi di stagione e di solito affiancato al riso.

La pentola una volta portata a tavola sarà oggetto delle attenzioni dei commensali che intingeranno in essa il pane e lo farciranno con il suo gustosissimo contenuto.

Una esperienza gastronomica da provare assolutamente!

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asylum-art:

Gustav Klimt  was an Austrian symbolist painter and one of the most prominent members of the Vienna Secession movement. Klimt is noted for his paintings, murals, sketches, and other objets d’art.

1.Judith I 1901

2. Adele Bloch-Bauer I (detail)

3. Water Serpents I, 1907

4. Danae, 1907-1908

5.Les Trois Gorgones, 1902

6.  Mother and child detail from the three ages of woman 1905

7. The Three Ages of Woman 1905

8. Les amies, 1917

9. The Tree of Life, 1909

10. Hope II, 1907–08


(via ple0nasmos)

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Max Fridman nella spy story “La Porta d’Oriente” - Vittorio Giardino (1986) 
Estate 1938. Hitler affina le sue armi. In tutto il mondo, i servizi segreti dellle principali potenze si dichiarano una guerra implacabile.e l”ingegnere Stern è il fulcro in questo conflitto nascosto. 
Perseguitato e braccato dalle spie, Stern trova rifugio a Istanbul. 
In questa città cosmopolita, Max Fridman, un ex agente dei servizi segreti francesi domiciliato a Ginevra, viene richiamato suo malgrado a tentare l’impossibile per salvarlo. 
Insieme alla misteriosa Marta Witniz si contrapporrà fra spie di ogni provenienza addentrandosi nel cuore del Gran Bazar, all’ombra dei minareti, sulle rive del Bosforo.
Max Fridman - La Porta d’Oriente - Vittorio Giardino (Lizard Edizioni, Collana Bibliotéque € 17)
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Max Fridman nella spy story “La Porta d’Oriente” - Vittorio Giardino (1986) 

Estate 1938. Hitler affina le sue armi. In tutto il mondo, i servizi segreti dellle principali potenze si dichiarano una guerra implacabile.e l”ingegnere Stern è il fulcro in questo conflitto nascosto. 

Perseguitato e braccato dalle spie, Stern trova rifugio a Istanbul. 

In questa città cosmopolita, Max Fridman, un ex agente dei servizi segreti francesi domiciliato a Ginevra, viene richiamato suo malgrado a tentare l’impossibile per salvarlo. 

Insieme alla misteriosa Marta Witniz si contrapporrà fra spie di ogni provenienza addentrandosi nel cuore del Gran Bazar, all’ombra dei minareti, sulle rive del Bosforo.

Max Fridman - La Porta d’Oriente - Vittorio Giardino (Lizard Edizioni, Collana Bibliotéque € 17)

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Manifesto di propaganda pro alieni in V-Visitors (serie Tv) - Kenneth Johnson (1983)
Manifesto di propaganda pro nazisti nella RSI - Gino Boccasile (1943)

Manifesto di propaganda pro alieni in V-Visitors (serie Tv) - Kenneth Johnson (1983)

Manifesto di propaganda pro nazisti nella RSI - Gino Boccasile (1943)

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Kariye Müzesi - Chiesa di San Salvatore in Chora

Nel distretto occidentale di Istanbul, chiamato Edimekapi, sorge la Chiesa di San Salvatore in Chora, cioè “fuori le mura" perché sorgeva all’esterno delle mura di Costantino.

Eretta nel XIV sec. offre un favoloso ciclo di mosaici, affreschi e di marmi a specchio. 

Trasformata in museo nel 1958 è, dopo Hagia Sophia, il più rappresentativo dei monumenti bizantini di Istanbul.

Tra i pannelli più pregevoli della chiesa, nota anche come Kariye Müzesi, spiccano quelli dell’Assunzione della Vergine, lo spettacolare Giudizio Universale, il Cristo Pantecrator e tantissime altri esempi che rappresentano la produzione pıu’ importante dell’arte bizantina esistenti al mondo!

Il museo é aperto tutti i giorni (mercoledi chiuso) dalle ore 9:00 alle 19:00 in estate, fino alle 17:00 in inverno. L’ingresso é di 15 Lire Turche (quasi 6 euro)

Per maggiori informazioni visitate anche il sito (in inglese) del museo choramuseum.com

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Tutte le foto sono dal sito del museo

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1453 - La Caduta di Costantinopoli
Se avete voglia di leggere un ottimo libro che vi descrive uno tra i più importanti episodi avvenuti durante la millenaria storia di Istanbul, vi consiglio 1453 - La Caduta di Costantinopoli (ed. Bruno Mondadori, 2011, € 14) di Roger Crowley.
Lo storico e scrittore inglese (autore anche dell’interessante Imperi del mare. Dall’assedio di Malta alla battaglia di Lepanto) nel raccontare dettagliatamente la memorabile conquista degli ottomani che porterà alla fine del secolare Impero Bizantino e dell’epoca medievale, utilizza fonti e documenti di testimoni diretti o di poco posteriori e quando la fonte non è ritenuta storicamente credibile e attendibile, informa il lettore e sostituisce questo vuoto con delle sue personali interpretazioni e deduzioni sempre interessanti.
Un metodo che oltre a non rendere il racconto frammentario riesce a mantenere alta la straordinaria tensione narrativa fino alla fine, cosa che spesso non accade con molti saggi di Storia che inevitabilmente interessano solo un pubblico di addetti ai lavori. Inoltre l’autorevolezza basata su un accurato lavoro storico evitano il rischio di leggere un testo “stile Dan Brown" che la Storia, invece, la mortifica.
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1453 - La Caduta di Costantinopoli

Se avete voglia di leggere un ottimo libro che vi descrive uno tra i più importanti episodi avvenuti durante la millenaria storia di Istanbul, vi consiglio 1453 - La Caduta di Costantinopoli (ed. Bruno Mondadori, 2011, € 14) di Roger Crowley.

Lo storico e scrittore inglese (autore anche dell’interessante Imperi del mare. Dall’assedio di Malta alla battaglia di Lepanto) nel raccontare dettagliatamente la memorabile conquista degli ottomani che porterà alla fine del secolare Impero Bizantino e dell’epoca medievale, utilizza fonti e documenti di testimoni diretti o di poco posteriori e quando la fonte non è ritenuta storicamente credibile e attendibile, informa il lettore e sostituisce questo vuoto con delle sue personali interpretazioni e deduzioni sempre interessanti.

Un metodo che oltre a non rendere il racconto frammentario riesce a mantenere alta la straordinaria tensione narrativa fino alla fine, cosa che spesso non accade con molti saggi di Storia che inevitabilmente interessano solo un pubblico di addetti ai lavori. Inoltre l’autorevolezza basata su un accurato lavoro storico evitano il rischio di leggere un testo “stile Dan Brown" che la Storia, invece, la mortifica.

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Ayasofya Müzesi
Aya Sofia o Hagia Sophia o Basilica della Santa Sofia (la chiesa é dedicata alla saggezza divina) è il maggior esempio di architettura bizantina al mondo.
La chiesa risale al tempo dell’imperatore Giustiniano e fu realizzata nel 532 sul luogo dove sorgeva un’altra chiesa andata distrutta e i cui resti sono visibili nel cortile d’ingresso.
Si accede nella basilica dalla porta imperiale che era riservata al solo imperatore bizantino e al suo seguito. Ciò che colpisce una volta varcato l’ingresso sono le vaste proporzioni del’ambiente e la bellissima cupola. Quando gli ottomani conquistarono la città nel 1453 la basilica venne convertita in una moschea con l’aggiunta dei minareti. Potete notare il mihrab vicino all’abside che indica la direzione della Mecca. Il piano superiore è decorato con mosaici che rappresentano veri capolavori dell’arte bizantina. Tra questi segnalo quello raffigurante la deesis dove la Vergine Maria e Giovanni Battista chiedono l’intercessione per l’umanita’ a Cristo.
Nel 1935, il primo presidente turco e fondatore della Repubblica turca, Mustafa Kemal Atatürk, trasformò l’edificio in un museo. I tappeti della moschea vennero tolti e l’antico pavimento di marmo riapparve dopo secoli in cui erano stato coperto. L’intonaco bianco che copriva molti dei mosaici venne abilmente eliminato restituendo l’antico splendore ad uno dei monumenti più visitati e importanti di Istanbul.
Il Museo si trova ad Ayasofya Meydanı, Sultanahmet Fatih/İSTANBUL, é aperto tutti i giorni tranne il lunedi dalle 9:00 alle 17:00 (con ultimo ingresso alle 16:00) e in estate fino alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:00). Costo del biglietto: 30 Lire Turche (10 euro)
Sito del Museo: www.ayasofyamuzesi.gov.tr/en/
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Ayasofya Müzesi

Aya Sofia o Hagia Sophia o Basilica della Santa Sofia (la chiesa é dedicata alla saggezza divina) è il maggior esempio di architettura bizantina al mondo.

La chiesa risale al tempo dell’imperatore Giustiniano e fu realizzata nel 532 sul luogo dove sorgeva un’altra chiesa andata distrutta e i cui resti sono visibili nel cortile d’ingresso.

Si accede nella basilica dalla porta imperiale che era riservata al solo imperatore bizantino e al suo seguito. Ciò che colpisce una volta varcato l’ingresso sono le vaste proporzioni del’ambiente e la bellissima cupola. Quando gli ottomani conquistarono la città nel 1453 la basilica venne convertita in una moschea con l’aggiunta dei minareti. Potete notare il mihrab vicino all’abside che indica la direzione della Mecca. Il piano superiore è decorato con mosaici che rappresentano veri capolavori dell’arte bizantina. Tra questi segnalo quello raffigurante la deesis dove la Vergine Maria e Giovanni Battista chiedono l’intercessione per l’umanita’ a Cristo.

Nel 1935, il primo presidente turco e fondatore della Repubblica turca, Mustafa Kemal Atatürk, trasformò l’edificio in un museo. I tappeti della moschea vennero tolti e l’antico pavimento di marmo riapparve dopo secoli in cui erano stato coperto. L’intonaco bianco che copriva molti dei mosaici venne abilmente eliminato restituendo l’antico splendore ad uno dei monumenti più visitati e importanti di Istanbul.

Il Museo si trova ad Ayasofya Meydanı, Sultanahmet Fatih/İSTANBUL, é aperto tutti i giorni tranne il lunedi dalle 9:00 alle 17:00 (con ultimo ingresso alle 16:00) e in estate fino alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:00). Costo del biglietto: 30 Lire Turche (10 euro)

Sito del Museo: www.ayasofyamuzesi.gov.tr/en/

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(Fonte: istanbulperitaliani)

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