I giorni in cui...

Mi chiamo Antonio. Sono un italiano che vive ad Istanbul. Sono convinto che il Mondo finira' in una bolla di sapone. Gestisco il blog istanbulperitaliani.tumblr.com
istanbulperitaliani:

In questo momento mi trovo a Izmir. Tra due settimane ritornero’ ad Istanbul e vi descrivero’ questo angolo della Turchia sull’Egeo davvero sorprendente, bello e ricco di Storia (vicinissime sono le roviine dell’antica Efesto). Ma soprattutto Izmir e’ facilmente raggiungibile da Istanbul con un volo aereo interno dalla durata di un ora e dal costo davvero irrisorio (a/r a meno di 50 euro, se volete risparmiare ancora di pıu’ c’e’ la compagnia aerea Low-cost turca Pegasus). 
Con un post a parte vi descrivero’ al mio ritorno e meglio questa opzione per chi ha intenzione di visitare un altra citta’ della Turchia.
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In questo momento mi trovo a Izmir. Tra due settimane ritornero’ ad Istanbul e vi descrivero’ questo angolo della Turchia sull’Egeo davvero sorprendente, bello e ricco di Storia (vicinissime sono le roviine dell’antica Efesto). Ma soprattutto Izmir e’ facilmente raggiungibile da Istanbul con un volo aereo interno dalla durata di un ora e dal costo davvero irrisorio (a/r a meno di 50 euro, se volete risparmiare ancora di pıu’ c’e’ la compagnia aerea Low-cost turca Pegasus). 

Con un post a parte vi descrivero’ al mio ritorno e meglio questa opzione per chi ha intenzione di visitare un altra citta’ della Turchia.

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Il Partito di Erdoğan l’AKP si attesta intorno al 45% dei voti in tutta la nazione e sicuramente si riconferma nella gestione della città di Istanbul. 
Il principale partito di opposizione il kemalista CHP é a meno del 30% ma con la piccola possibilità di conquistare la capitale Ankara con una sfida che si deciderà fino all’ultima scheda spogliata. 
Il dato interessante é il BDP (formazione politica di sinistra e con la totalità  dei suoi esponenti curdi) che vince nelle regioni sud-orientali del Paese dove il CHP ottiene davvero percentuali ridicole.
Credo che se il CHP ha qualche pretesa nel voler guidare la Turchia nelle prossime elezioni amministrative del 2015 deve fare i conti con un elettorato ben radicato in tutto il paese che vota “a prescindere” l’AKP e cercare una forma di collaborazione con il partito curdo del BDP che al momento si dimostra una strada quasi obbligata ma difficilissima da intraprendere. 
Qualsiasi altra considerazione la lascio agli addetti ai lavori che sicuramente avranno molto da scrivere sulla base di questi risultati.
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Il Partito di Erdoğan l’AKP si attesta intorno al 45% dei voti in tutta la nazione e sicuramente si riconferma nella gestione della città di Istanbul.

Il principale partito di opposizione il kemalista CHP é a meno del 30% ma con la piccola possibilità di conquistare la capitale Ankara con una sfida che si deciderà fino all’ultima scheda spogliata.

Il dato interessante é il BDP (formazione politica di sinistra e con la totalità  dei suoi esponenti curdi) che vince nelle regioni sud-orientali del Paese dove il CHP ottiene davvero percentuali ridicole.

Credo che se il CHP ha qualche pretesa nel voler guidare la Turchia nelle prossime elezioni amministrative del 2015 deve fare i conti con un elettorato ben radicato in tutto il paese che vota “a prescindere” l’AKP e cercare una forma di collaborazione con il partito curdo del BDP che al momento si dimostra una strada quasi obbligata ma difficilissima da intraprendere. 

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Marc Quinn - The Sleep of Reason 

«La fantasia priva della ragione produce impossibili mostri: unita alla ragione è madre delle arti e origine di meraviglie». Così recita un manoscritto a firma dello stesso Goya nello spiegare il soggetto della sua incisione Il sonno della ragione genera mostri (1797). Dall’opera dell’artista spagnolo ha preso ispirazione Marc Quinn, membro di spicco del gruppo Young British Artists, nel dare il titolo alla sua esposizione ad Istanbul: The Sleep of Reason. Qui sono presenti, nei quattro piani del palazzo espositivo Arter Space For Art, ben 22 lavori dell’artista britannico. Tra questi la scultura Buck & Allanah (foto 1) che rappresenta una coppia transgender nuda, in una posa che ricorda Adamo ed Eva. La controversa opera dal titolo Self (foto 2) realizzata con 4,5 litri del suo stesso sangue congelato e mantenuta in una speciale unità di refrigerazione. Dal 2000 l’artista realizza una nuova versione di Self ogni cinque anni, ognuna delle quali documenta la trasformazione e il deterioramento della sua condizione fisica. Quella esposta a Istanbul é del 2011, l’ultima in ordine temporale. Si trovano anche la serie di sculture che riprendono soggetti che hanno subito amputazioni o che sono nati con arti mancanti (foto 3). In una di queste statue é scolpita la medaglia d’oro inglese paraolimpica Peter Hull. Infine vi cito l’opera che meglio rappresenta “Il sonno della ragione" dal titolo Mirage (foto 4) dove viene ripreso il tristemente famoso prigioniero iracheno torturato nella prigione americana di Abu Ghraib durante la guerra in Iraq. Insomma se siete ad Istanbul in questo periodo e fino al 27 Aprile, una visita a questa esposizione ve la consiglio. Anche per conoscere le opere di uno tra gli artisti più controversi e decisamente interessanti di questi ultimi anni.

L’ingresso é gratuito. L’Arter Space For Art si trova nella centralissima İstiklal Caddesi n.211. Chiuso il lunedì. 

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Dopo Twitter oscurato anche Youtube in Turchia


Dopo il blocco di Twitter continua la fase di oscuramento dei social network in Turchia ad opera del Governo di Recep Tayyip Erdoğan. Questa volta tocca a Youtube, la celebre piattaforma di condivisione video. Al momento, il cambio dell’indirizzo DSN e l’utilizzo dell’estensione Chrome ZenMate sembrano ancora una valida alternativa per aggirare l’oscuramento voluto soprattutto in vista delle elezioni di Domenica e che vedono l’AKP di Erdoğan in difficolta’ visto, nell’ultimo periodo, la diffusione su Youtube di video che riportano delle registrazioni telefoniche compromettenti per il Premier (corruzione e peculato) ma anche per evitare la diffusione di una registrazione (al momento da verificare come vera o meno) dove il Primo Ministro é impegnato con l’exMiss Turchia Dafne Samyeli. Nel dubbio, il Governo ha ritenuto opportuno optare per la strategia dell’oscuramento. Dopo le elezioni comunali di questa Domenica che coinvolgono numerosı centri della Turchia, tra tutti quello di Istanbul e Ankara,sara’ possibile capire se tale mossa é stata utile o meno. Molto probabilemte anche Facebook é a rischio di oscuramento.

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Dopo Twitter oscurato anche Youtube in Turchia

Dopo il blocco di Twitter continua la fase di oscuramento dei social network in Turchia ad opera del Governo di Recep Tayyip Erdoğan. Questa volta tocca a Youtube, la celebre piattaforma di condivisione video. Al momento, il cambio dell’indirizzo DSN e l’utilizzo dell’estensione Chrome ZenMate sembrano ancora una valida alternativa per aggirare l’oscuramento voluto soprattutto in vista delle elezioni di Domenica e che vedono l’AKP di Erdoğan in difficolta’ visto, nell’ultimo periodo, la diffusione su Youtube di video che riportano delle registrazioni telefoniche compromettenti per il Premier (corruzione e peculato) ma anche per evitare la diffusione di una registrazione (al momento da verificare come vera o meno) dove il Primo Ministro é impegnato con l’exMiss Turchia Dafne Samyeli. Nel dubbio, il Governo ha ritenuto opportuno optare per la strategia dell’oscuramento. Dopo le elezioni comunali di questa Domenica che coinvolgono numerosı centri della Turchia, tra tutti quello di Istanbul e Ankara,sara’ possibile capire se tale mossa é stata utile o meno. Molto probabilemte anche Facebook é a rischio di oscuramento.

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Elezioni Amministrative 

Domenica 30 Marzo si terranno ad Istanbul, come in moltissime altre citta’ della Turchia, le elezioni (seçim günü) per rinnovare le amministrazioni locali. Tre sono gli schieramenti che si contendono la vittoria ma non sono escluse “sorprese” da parte dei partiti che non sono presenti o che hanno degli esponenti tra i 27 indipendenti all’interno del Parlamento turco. Abbiamo il Partito per la giustizia e lo sviluppo (Adalet ve Kalkınma Partisi, AKP), del premier Recep Tayyip Erdoğan che governa dal 2003 la Turchia. Questo partito rappresenta lo schieramento liberale, conservatore e degli islamici moderati. Esso deve fare i conti con le ultime manifestazioni di protesta guidate dal movimento nato dopo le note vicende di Gezi Park, con gli scandali di tangenti e peculato che hanno travolto ministri e alti dirigenti del partito e per finire l’ultima, poco felice iniziativa di questi giorni, di oscurare il social network Twitter. A questo partito che comunque continua a godere di grandi consensi, si contrappone il Partito Popolare Repubblicano (Cumhuriyet Halk Partisi, CHP), ovvero i nazionalisti laici, portatori dei principi del kemalismo e associati all’europeo PSE. Infine c’é il Partito di azione nazionale (Millyetçi Hareket Partisi, MHP), emanazione parlamentare del gruppo di estrema destra nazionalista dei “Lupi Grigi”, il movimento politico balzato alle cronache di tutto il mondo per aver avuto tra le sue file l’attentantore del Papa Giovanni Paolo IIMehmet Ali Ağca ma anche per essere stato coinvolto nella vicenda “Gladio" articolata dalla CIA per impedire, con qualsiasi mezzo, l’avanzata dei partiti comunisti nei paesi NATO durante la guerra fredda. A questi tre partiti si aggiungono altri minori, tra i quali ricordiamo il Partito della Pace e della Democrazia (Barış ve Demokrasi Partisi, BDP) dove la stragrande maggioranza dei suoi esponenti appartengono alla comunità curda e il Partito Democratico del Popolo (Halkların Demokratik Partisi, HDP), gemellato con il BDP ma che rappresenta tutta la popolazione della Turchia a prescindere dalle appartenenze etniche e religiose. Entrambi gli schieramenti accolgono le istanze dei partiti della sinistra europea e in questa tornata elettorale adottano la strategia del “patto di desistenza”. In base agli ultimi sondaggi che ho trovato in rete, a Izmir e Ankara dovrebbe vincere il CHP, a Erzurum il MHP, a Şanlıurfa il BDP, mentre ad Istanbul é un testa a testa tra AKP e il CHP. Il corpo elettorale di Istanbul oltre a votare il Sindaco della citta’ metropolitana (İstanbul Büyük Şehir Belediye Başkanı) dovra’ votare il Sindaco della municipalita’ di appartenenza (Belediye Başkanın, uno per i 28 distretti di Istanbul) e il Muhtar ovvero il Sindaco del quartiere di appartenenza dato che molte municipalita’ si avvicinano al milione di abitanti e sono divise a loro volta in Mahalle (quartiere). Vi ricordo che con i suoi 15 milioni di abitanti, Istanbul é il centro municipale pıu’ popoloso d’Europa, quindi per il partito che l’amministra oltre al prestigio significa anche un consenso da sfruttare a livello nazionale. Da questa tornata elettorale potremmo capire gli sviluppi politici che si prospetteranno nell’immediato futuro con le prime elezioni a suffragio universale del Presidente della Repubblica questa estate e le elezioni politiche del prossimo anno.

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G7 a Toronto nel 1988Da sinistra: Jacques Delors, Ciriaco De Mita, Margaret Thatcher, Ronald Reagan, Brian Mulroney, Francois Mitterrand, Helmut Kohl e Noboru Takeshita.Rimpiangere i tempi in cui Ciriaco De Mita andava al G7 e si faceva rispettare é un mio fallimento. Lo ammetto

G7 a Toronto nel 1988
Da sinistra: Jacques Delors, Ciriaco De Mita, Margaret Thatcher, Ronald Reagan, Brian Mulroney, Francois Mitterrand, Helmut Kohl e Noboru Takeshita.

Rimpiangere i tempi in cui Ciriaco De Mita andava al G7 e si faceva rispettare é un mio fallimento. Lo ammetto

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Karagöz ve Hacivat 

Il Teatro d’ombre turco prima dell’avvento della radio e del cinema é stata la forma di intrattenimento più popolare in Turchia. I protagonisti principali hanno dato anche il nome agli spettacoli e sono: Karagöz (occhio nero) e Hacivat. Il tema delle commedie sono i contrasti fra Karagöz (popolano e ignorante) e Hacivat (istruito e pomposo) ai quali si aggiungono altre marionette come Tuzsuz Deli Bekir (l’ubriacone), Kanbur Tiryaki (l’accanito fumatore), il nano Altı Kariş Beberuhi e Nigâr la donna impicciona. Compaiono anche altri personaggi come l’ambulante arabo, il medico greco, la domestica nera, l’ebreo orafo, il militare albanese. Tutti a rappresentare il multietnicismo presente nell’Impero Ottomano.

L’origine di queste marionette risale almeno al 1300 e secondo una leggenda Karagöz e Hacivat sarebbero stati due lavoratori che parteciparono alla costruzione di una moschea a Bursa. I contrasti fra i due divertivano i colleghi con conseguente rallentamento dei lavori al punto che vennero condannati a morte (un altra versione li vede condannati alla pena capitale perché intenti a criticare il sultano). Fu un loro contemporaneo, Şeyh Küşteri, a realizzare le prime marionette con le loro sembianze e a mettere in scena i primi spettacoli.

Le marionette vengono azionati dal Karagözcu (nella prima foto) che con delle bacchette le accosta ad uno schermo di tessuto semitrasparante, chiamato ayna (specchio) e illuminato posteriormente da una sorgente luminosa in modo che il pubblico possa vedere le ombre proiettate su di esso (seconda foto). E’ il Karagözcü a recitare e e a cambiare il tono della voce a seconda dei protagonisti e delle situazioni raccontate. Come in tutte le cose, naturalmente pıu’ bravo é il Karagözcü migliori saranno le rappresentazioni.

Esistono anche delle scuole di Karagözçu rivolte soprattutto alla conoscenza e alla preservazione di questa antica rappresentazione teatrale. Vi cito l’Istanbul Kâtibim Karagöz Evi di Hasan Hüseyin Karabağ che si trova a Sultanahmet ad Akbıyık Caddesi, N. 47.

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Foto dal sito www.karagozevi.com

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L’account Twitter della nostra pagina é stato censurato. Cosı come da stanotte tutti gli account che si trovano in Turchia e che utilizzano questa piattaforma. Twitter é stato definito dal Primo Ministro Erdoğan come “piantagrane" in seguito alle ondate di protesta che ci sono state in questi ultimi mesi in Turchia. Se aggiungiamo che a fine mese ci saranno le elezioni nei maggiori centri abitati turchi (Istanbul su tutti) possiamo solo sperare che questa limitazione alla liberta’ di informazione finisca presto. Non é mia intenzione fare una polemica di natura “politica” su questa pagina, Istanbul per italiani parla solamente di turismo e della mia esperienza qui in Turchia. Mı é capitato in passato di “informare” con qualche post i miei connazionali, presenti come turisti ad Istanbul, quando c’erano delle manifestazioni, limitandomi a scivere di fare attenzione e ad essere prudenti senza entrare nel merito delle questioni. Non posso definire un giudizio intellettualmente onesto su una realta’ sociale e politica che sto scoprendo, imparando ed apprezzando giorno dopo giorno. Altre considerazioni le tengo, se permettete, per me e non le esprimero’ su questo spazio.Nonostante questo “bavaglio” il popolo turco rimane un grandissimo popolo. Seguici anche su www.facebook.com/istanbulperitalianiIllustrazione di Gianluca Costantini

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L’account Twitter della nostra pagina é stato censurato. Cosı come da stanotte tutti gli account che si trovano in Turchia e che utilizzano questa piattaforma. Twitter é stato definito dal Primo Ministro Erdoğan come “piantagrane" in seguito alle ondate di protesta che ci sono state in questi ultimi mesi in Turchia. Se aggiungiamo che a fine mese ci saranno le elezioni nei maggiori centri abitati turchi (Istanbul su tutti) possiamo solo sperare che questa limitazione alla liberta’ di informazione finisca presto. Non é mia intenzione fare una polemica di natura “politica” su questa pagina, Istanbul per italiani parla solamente di turismo e della mia esperienza qui in Turchia. Mı é capitato in passato di “informare” con qualche post i miei connazionali, presenti come turisti ad Istanbul, quando c’erano delle manifestazioni, limitandomi a scivere di fare attenzione e ad essere prudenti senza entrare nel merito delle questioni. Non posso definire un giudizio intellettualmente onesto su una realta’ sociale e politica che sto scoprendo, imparando ed apprezzando giorno dopo giorno. Altre considerazioni le tengo, se permettete, per me e non le esprimero’ su questo spazio.

Nonostante questo “bavaglio” il popolo turco rimane un grandissimo popolo. 

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Illustrazione di Gianluca Costantini